Gianfranco Ravasi - Il Sole 24 Ore Wikimedia
Nel 2015
Sandro Veronesi, di cui tutti ricordano il fortunato romanzo Il colibrì, pubblicava un libro dal titolo curioso,
Non dirlo. Egli era sollecitato da un aspetto sorprendente del
Vangelo di Marco, ossia quella consegna del silenzio che Gesù impone ai suoi miracolati. È quella categoria che gli esegeti definiscono come
«segreto messianico», formula coniata dal tedesco Wilhelm Wrede (1859-1906) che l’aveva considerata una sorta di chiave di volta della cristologia marciana. La tesi fu accolta da molti, contestata da altri, rielaborata da alcuni, rimane però un dato piuttosto inatteso e reale nel Vangelo ritenuto il più antico dei quattro, impostato appunto su una progressiva rivelazione della figura del protagonista, Gesù di Nazaret.