Milano choc. «Andiamo a pestare un nero», il manifesto degli studenti “suprematisti bianchi“
La povertà ideologica è già tutta in un dialogo tra padre e figlio, riportato nell’ordinanza del gip. Parlano di una Walther P38, la pistola prodotta nella Germania nazista. Dice il padre: «Ti verrà data quando piglierai il porto d’armi, naturalmente per usarla con i comunisti, i negri e i froci». Entrambi ridono, il tono è scherzoso sottolineano gli inquirenti - ma la battuta «ben esprime le idee politiche e il sentire ideologico» trasmesso dal genitore. Che è il papà del “Comandante G”, il nome di battaglia scelto da questo 20enne - definito dai magistrati «di buona famiglia» - considerato il leader del gruppo smantellato ieri dalla Digos a Milano.