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Riforma Cartabia, dalla retromarcia di Coppi alle rassicurazioni di Caiazza: Processi lenti? In pochi distretti Ma i dati dicono altro
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Asociațiile magistraților condamnă atacul lui Stelian Ion
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Asociațiile magistraților îl combat pe Stelian Ion: Un procuror cu 5 ani vechime nu e specializat în combaterea corupției
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Nacional
Comisión Evaluadora escogerá lista corta para remitirla al Ejecutivo
La Comisión Especial Evaluadora seguiría la recomendación del Pacto de Estado por la Justicia, que establece que la lista corta no debe ser menor de 10 ni mayor de 15 aspirantes a magistrado en cada una de las salas Por
Actualizado 12/07/2021 00:00 Un total de 77 juristas aspirantes al cargo de magistrados de la Corte Suprema de Justicia fueron entrevistados por la Comisión Especial Evaluadora.
Gustavo A. Aparicio O. | La Estrella de Panamá
La Comisión Especial Evaluadora de los aspirantes que buscan ocupar los cargos de magistrados de la Corte Suprema de Justicia (CSJ), entra a partir de hoy en una etapa crucial, tras culminar el pasado sábado el proceso de entrevistas a los 77 juristas postulados para ocupar dos cargos de magistrado que quedarán vacantes en diciembre próximo, uno en la Sala Primera de lo Civil y el otro en la Sala Tercera de lo Contencioso Adm
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«Ma certo che firmo i referendum sulla magistratura proposti dai Radicali e dalla Lega. E ti dico di più, del loro contenuto non mi importa nulla; anzi, arrivo a dire che non mi convince del tutto. Mi fido però, perché fin dai tempi di Marco Pannella i radicali si sono ritagliati il ruolo di sentinelle sui temi dei diritti umani e della giustizia e vedo chiari di luna che non mi piacciono».
Paolo Mieli si dichiara «non esperto» di diritto ma sono mesi che si impegna con costanza mediatica per rafforzare la corrente di pensiero che insiste per una riforma della giustizia. «Mi fido ciecamente della ministra Cartabia e delle sue riforme» spiega il due volte direttore del Corriere della Sera, per tacere delle decine di altri ruoli ricoperti, «ma ancora di più mi fido dei referendum, perché senza la loro spinta temo che il lavoro della Guardasigilli finisca nelle secche». E in effetti, proprio seguendo i lavori dei radicali, numi tutelari di Mieli in materia di giustizi