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Nata settant’anni fa come «Comunità europea del carbone e dell’acciaio», l’Unione europea volta le spalle ai combustibili fossili e ai loro effetti sul riscaldamento del pianeta. Dal 2050 l’Ue dovrà essere climaticamente neutrale, cioè non produrre nemmeno un grammo in più di gas a effetto serra rispetto a quelli assorbiti. È l’obiettivo vincolante della Legge sul Clima europea, approvata definitivamente dal Parlamento europeo con 442 sì, 203 no e 51 astensioni. Oltre al
target finale, il testo ne stabilisce uno intermedio: -55% di emissioni entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Ci saranno anche revisioni periodiche (ogni cinque anni) e un Comitato scientifico europeo sul cambiamento climatico, che monitorerà costantemente i progressi fatti.